riguardo
In tutto ciò che noi possiamo osservare noto che la differenza tra un effetto banale ed uno complesso consiste solo in quanti passaggi logici possono essere compiuti da un ipotetico osservatore esterno fino a risalire ad una possibile causa.
Meno passaggi sono presenti più il determinato effetto appare superficiale, ed il contrario.
E' limite cognitivo dell'uomo non poter mai apprendere con certezza la causa e quindi questo si definisce in un mero lavoro di intuizione. In seguito è possibile, senza troppo inganno, ipotizzare più cause di un preciso effetto e tra queste è la causa prima la più importante e allo stesso tempo la più imponderabile; v'è da chiedersi quindi se esistono azioni banali, se la banalità è veramente un passaggio semplice e adattato alle solite regole ancestrali (istinto, attrazione ecc.) o invece è una mancanza di approfondimento od un errore interpretativo da parte dell'osservatore reale in questione.
Al fine tutto il mondo è paese.
Meno passaggi sono presenti più il determinato effetto appare superficiale, ed il contrario.
E' limite cognitivo dell'uomo non poter mai apprendere con certezza la causa e quindi questo si definisce in un mero lavoro di intuizione. In seguito è possibile, senza troppo inganno, ipotizzare più cause di un preciso effetto e tra queste è la causa prima la più importante e allo stesso tempo la più imponderabile; v'è da chiedersi quindi se esistono azioni banali, se la banalità è veramente un passaggio semplice e adattato alle solite regole ancestrali (istinto, attrazione ecc.) o invece è una mancanza di approfondimento od un errore interpretativo da parte dell'osservatore reale in questione.
Al fine tutto il mondo è paese.

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